
Si è recentemente conclusa un’esperienza formativa breve ma intensa che ha visto protagonisti due colleghi provenienti dalla Campania, Marco e Rossella dell’Ospedale del Mare, ospiti presso l’ambulatorio stomizzati della ASL di Teramo nell’ambito delle attività promosse da A.I.STOM Nazionale.
Un momento di confronto autentico e di alta crescita professionale, fondato sulla condivisione di idee, competenze e visioni assistenziali nel delicato ambito della presa in carico della persona stomizzata. Esperienze come questa rappresentano un esempio concreto di come la collaborazione tra professionisti e territori diversi possa generare valore, rafforzando la qualità dell’assistenza e promuovendo una cultura infermieristica sempre più orientata alla specializzazione e all’umanizzazione delle cure.
Come Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, esprimiamo vivo compiacimento per i nostri professionisti che, con competenza e dedizione, sono diventati punto di riferimento anche oltre i confini provinciali. Un ringraziamento e un plauso particolare a Mario Colangeli, professionista stimato e riconosciuto, che con il suo impegno rappresenta un modello di crescita, competenza e disponibilità al trasferimento del sapere.
La ASL di Teramo ha creduto fortemente nello sviluppo di incarichi professionali ad alta specializzazione, investendo su percorsi che oggi producono risultati tangibili. Ora la sfida è proseguire su questa strada, consolidando la crescita e favorendo il passaggio di competenze alle nuove generazioni di infermieri, affinché il patrimonio professionale maturato diventi sapere condiviso.
Confronti come questo dovrebbero essere sempre più valorizzati e diffusi, perché solo attraverso il dialogo, lo scambio e la formazione continua si può migliorare la risposta assistenziale ai nostri pazienti e alle loro famiglie.
Un’esperienza che lascia il segno e che conferma come la rete professionale, quando sostenuta da visione e collaborazione istituzionale, possa diventare motore di innovazione e qualità.
Alla prossima occasione di crescita condivisa.
Una serata all’insegna dell’allegria, della condivisione e dello spirito di comunità: così si può riassumere la Festa di Carnevale 2026 targata OPI Teramo, che si è svolta ieri sera e ha visto una grande partecipazione di colleghi e famiglie.
L’evento, organizzato dall’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, ha confermato lo splendido format delle precedenti edizioni, capace di unire divertimento e socialità in un clima sereno e coinvolgente. Bambini e adulti hanno potuto vivere momenti di autentica spensieratezza tra maschere, sorrisi e tanta musica: dalla musica dal vivo al dj set, ogni momento è stato pensato per offrire intrattenimento di qualità e occasioni di aggregazione.
La festa non è stata soltanto un appuntamento ludico, ma un’importante opportunità per rafforzare il senso di appartenenza alla comunità professionale. In un periodo non semplice per la professione infermieristica, eventi come questo rappresentano un momento prezioso per “staccare la spina” dalla quotidianità fatta di responsabilità, impegno, dedizione e costante preparazione al servizio del prossimo.
Un ringraziamento particolare al consigliere Roberto Di Mattia referente della commissione interna eventi dell'Ordine che con l'aiuto dell'intero staff ha saputo organizzare tutto al meglio.
Ritrovarsi insieme, condividere sorrisi e tempo con le proprie famiglie e con i colleghi, significa anche ricaricare le energie e rafforzare quei legami umani che sono alla base del nostro lavoro. La riuscita della serata conferma ancora una volta quanto sia importante investire in iniziative che valorizzano non solo il professionista, ma anche la persona.
Un ringraziamento ai nostri partner che hanno contribuito significativamente: MW interni soluzioni d'arredo, WAINET web agency, Avanguardia centro odontoiatrico, Agraria 2000, Top Flora artigiani delle forme, Active training lab, Genny Durante massage therapist, LO SPIEDINO D'ORO ristorante.
Una festa riuscita, dunque, che lascia il segno e che rinnova l’appuntamento al prossimo anno, con lo stesso entusiasmo e la stessa voglia di stare insieme.

Giornata Mondiale del Malato: convegno al Mazzini di Teramo
In occasione della XXXII Giornata Mondiale del Malato, che ricorre l’11 febbraio, si è svolto presso l’Ospedale Mazzini di Teramo il convegno dal titolo “La compassione del samaritano: una nuova cultura della salute nel territorio”, un momento di confronto dedicato al valore della cura, dell’ascolto e allo sviluppo di una sanità sempre più vicina alle persone. Il Vescovo Mons. Lorenzo Leuzzi, artefice dell'intera giornata, ha richiamato l’importanza della prevenzione e della sanità territoriale come strumenti fondamentali per “non lasciare solo nessuno”, in linea con il messaggio del Santo Padre.
Tra i protagonisti della giornata anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, presente nella figura del presidente Andrea Fini, che ha portato il saluto di tutti gli organi che compongono l’OPI Teramo. Il presidente Fini è intervenuto in una sessione che ha visto come moderatrici la partecipazione delle dirigenti delle professioni sanitarie, la Dott.ssa Maria Luisa Ianni e la Dott.ssa Daniela Bruni, contribuendo a valorizzare il confronto sul ruolo delle professioni sanitarie nella sanità territoriale.
A fare gli onori di casa erano presenti il direttore generale della ASL di Teramo Maurizio Di Giosia e il direttore sanitario Maurizio Brucchi, il sindaco di Teramo Gianguido D’Alberto, insieme a rappresentanti del mondo sanitario, accademico, ecclesiale, degli ordini professionali e del volontariato. Presente anche
Nel suo intervento, il presidente Andrea Fini ha ribadito il ruolo centrale della figura infermieristica nello sviluppo della sanità di prossimità, sottolineando come questo percorso non possa prescindere da un adeguato inserimento di infermieri, oggi in forte calo. Richiamando la parabola del Buon Samaritano, Fini ha evidenziato come empatia e propensione all’aiuto rappresentino valori profondamente legati alla professione infermieristica, che tuttavia devono sempre essere accompagnati da una solida e completa preparazione professionale, indispensabile per rispondere in modo efficace e sicuro ai bisogni di salute della comunità.
“Il malato non è un numero, ma una persona con una storia” – ha dichiarato il direttore generale Maurizio Di Giosia – “umanizzare la cura significa unire competenza, empatia e ascolto. La medicina di prossimità non è solo tecnologia e infrastrutture, ma rete, movimento e presa in carico integrata, per rispondere davvero ai bisogni delle persone”.
Tra gli interventi della giornata, don Giorgio Dragoni ha approfondito il messaggio del Papa per la Giornata del Malato, Eleonora Sparvieri (UOSD ADI ASL Teramo) ha illustrato la presenza dell’azienda sanitaria nel territorio, mentre Massimo De Martiniis (Università dell’Aquila) ha rimarcato l’importanza della formazione come elemento chiave per una sanità moderna e sostenibile.


Per la prima volta in Italia è stata concepita e conclusa una iniziativa volta al recepimento della Legge Stanca del 9 gennaio 2004, n. 4 (G.U. n. 13 del 17 gennaio 2004) recante «Disposizioni per favorire l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici». Il contenuto di questa pagina proviene dall'OPI Carbonia Iglesias, ringraziamo i colleghi.
Nei siti internet degli OPI Carbonia Iglesias, Bologna, Frosinone, Pavia, Pordenone, Pescara, Teramo, Ragusa, Foggia, Ancona, Rimini, Alessandria, Napoli, Sassari e Oristano, aderenti alla FNOPI Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, stiamo ufficialmente e definitivamente per inserire, dedicate ai disabili sensoriali e loro care giver che avessero necessità e/o interesse di approfondire sulla professione infermieristica:
Nella vita professionale e nella rappresentanza istituzionale della FNOPI Opi provinciali ci sono momenti che suggellano un percorso, un impegno, un modo di vedere l’agire per nome e per conto di infermieri e assistiti.
Poter esporre questo progetto in dirittura d’arrivo complessivo e definitivo è uno di quei momenti perché non ci stiamo accingendo a pubblicizzare un video da parte di una infermiera sorda o da un infermiere interprete o un libro fine a se stesso o un audio realizzato da studenti infermieri, ma a condividere con i cittadini una lettura del mondo che circonda l’ambito nel quale gli infermieri dei nostri territori operano quotidianamente partendo dai bisogni dei più fragili, dei disabili, degli inabili, degli inascoltati, dei non percepiti.
Ci siamo impegnati e continueremo ad impegnarci per intercettare una necessità delle comunità dei ciechi e dei sordi: essere posti nelle medesime condizioni di chi vede e sente, nel nostro caso per mano degli infermieri ai quali si affidano nel contesto della responsabilità del governo dell’assistenza ospedaliera e territoriale, intimamente convinti che questo gesto di riguardo nei confronti dei nostri interlocutori abbia un valore aggiunto ed un peso specifico che l’infermieristica meritava di vedere inclusi e riconosciuti e annoverare tra le qualità che la contraddistinguono tra le professioni d’aiuto e sanitarie.
Quando si valuta una barriera da rimuovere per la fruizione di risposte assistenziali all’altezza delle aspettative e dei diritti dei cittadini, la professione infermieristica è e sarà sempre la prima a cercare soluzioni anche nelle difficoltà delle disabilità sensoriali e quindi nella sfera della comunicazione: questo era il nostro obiettivo e questo abbiamo portato a compimento testimoniando come si possano declinare a livello territoriale sollecitazioni a recepire leggi delle Stato, alla buona amministrazione e alla competente rappresentanza degli Ordini Professioni Infermieristiche provinciali che presiediamo unitamente al Consigli Direttivi.
In particolare: