Un momento di grande valore per il territorio e per tutte le realtà impegnate nel sostegno alle persone fragili si è svolto domenica 15 marzo 2026 a San Nicolò a Tordino, in occasione dell’inaugurazione della nuova sede della sezione provinciale di Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) di Teramo, dedicata ad “Annamaria Veroni”.
La nuova sede, situata in Via Cristoforo Colombo 36 a San Nicolò a Tordino, rappresenta un punto di riferimento fondamentale per le persone con sclerosi multipla e per le loro famiglie, oltre che uno spazio pensato per rafforzare la rete di collaborazione tra associazioni, istituzioni e professionisti sanitari del territorio.
L’evento ha visto la partecipazione di numerose realtà del territorio e, tra queste, anche l’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo, invitato ufficialmente dalla sezione provinciale AISM. A rappresentare l’Ordine è stata la consigliera Federica Delli Compagni, della "commisione terzo settore" interno all'Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo che ha preso parte alla cerimonia portando i saluti istituzionali e la vicinanza dell’OPI Teramo.
L’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Teramo desidera esprimere un sentito ringraziamento alla sezione provinciale AISM per il gradito invito e per l’importante lavoro che l’associazione svolge quotidianamente a favore delle persone con sclerosi multipla. Un ringraziamento particolare va alla presidente provinciale Valentina Firmani e a tutti i volontari e collaboratori dell’associazione, che con impegno e dedizione contribuiscono a costruire una rete di sostegno concreta e vicina ai bisogni della comunità.
La presenza dell’OPI Teramo a questa iniziativa testimonia ancora una volta la volontà della professione infermieristica di collaborare attivamente con le associazioni del territorio, promuovendo percorsi di assistenza, presa in carico e supporto sempre più integrati per le persone affette da patologie croniche e per le loro famiglie.
L’inaugurazione della nuova sede AISM di Teramo rappresenta dunque non solo un momento simbolico, ma anche un passo importante verso il rafforzamento di una rete territoriale fatta di professionalità, solidarietà e collaborazione, elementi fondamentali per migliorare la qualità della vita delle persone più fragili della comunità.

